Efficientamento energetico

Indice dei contenuti:

1.Cosa è l’efficientamento energetico

L’efficientamento energetico è l’abilità di un sistema di sfruttare l’energia per raggiungere il risultato voluto, in virtù del fatto che minori sono i consumi maggiore è l’efficienza del sistema.

Si tratta quindi di un rapporto percentuale, dove in linea teorica lo 0% rappresenta uno “spreco” totale di energia, talvolta senza il raggiungimento di alcun risultato. Al contrario 100% è l’efficienza ottimale, ovvero il soddisfacimento completo di qualsiasi fabbisogno dove ogni parte di energia immesso nel sistema è partecipe del processo. Questi restano dei casi puramente estremi, difficilmente raggiungibili.

In maniera più generale l’efficienza energetica non è altro che l’utilizzo migliore che si può fare dell’energia ponendo come obiettivo il risparmio energetico, ovvero il raggiungimento di obiettivi finali senza spreco di energia o ulteriore denaro. Essa rappresenta quindi un modo di raggiungere uno stesso risultato con un minore impiego di risorse, significato della parola stessa di efficienza.

Le pratiche di efficientamento energetico, portate avanti dal Gruppo Innowatio Spa attraverso la controllata YouSave, indicano quindi tutto il range di azioni mirate alla programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione che permettono un minore consumo energetico, garantendo quindi per ogni processo richiedente energia un minor quantitativo della stessa, raggiungendo comunque il medesimo risultato finale.

Si può parlare di efficienza energetica per diversi settori, pubblici o privati, dalla piccola casa ai servizi pubblici di un intera città, e per vari ambiti, dal domestico all’aziendale, ma in ogni caso diventa fondamentale il livello di consumo e di risparmio, potendo giungere a risultati apprezzabili in ogni campo.

In campo aziendale, ad esempio, pratiche per la salvaguardia del patrimonio energetico possono svolgere svariate funzioni e condurre verso numerosi vantaggi, potendo infatti fornire da base per ottenere un vantaggio competitivo grazie ad una miglior qualità di servizi e prodotti conseguenti ad un minor spreco di risorse, riduzione dei costi e la possibilità di ricevere contributi economici considerevoli. Tutto ciò può essere possibile prendendo il concetto di efficientamento energetico nel suo complesso, cioè non limitandosi ad un mero concetto quantitativo dell’energia utilizzata dal sistema, ma grazie ad una evoluzione qualitativa delle fonti, giungendo quindi al duplice risultato di un prodotto qualitativamente superiore sia in termini di tipologia di energia utilizzata sia di risparmio della stessa.

Si basa tutto sostanzialmente su uno studio che ha l’obiettivo di valutare quantitativamente l’energia prodotta per una valutazione dettagliata dei consumi, per conoscere quindi attentamente la migliore tipologia di soluzioni tecniche da poter utilizzare e ottenere una stima precisa dei risparmi.

Considerando inoltre come l’Unione Europea, ma anche il mondo intero sta cercando di limare gli sprechi energetici, e considerando attualmente i costi energetici ad oggi in continua crescita, l’efficientamento energetico si è reso, e si renderà in futuro, una soluzione sempre più necessaria sia come soluzione alle problematiche ambientali che in contrasto alle difficoltà finanziare che ci affliggono. La tendenza dovrebbe essere quindi quella di abbandonare ciò che attualmente è conosciuto e lasciarsi travolgere dall’ondata di innovazione ed evoluzione che caratterizza il nostro tempo.

2.Settori di intervento

L’efficientamento energetico non ha uno specifico settore di intervento, ma opera in tutte le aree interessate al risparmio e alla riduzione dei consumi, applicando soluzioni diverse e personalizzate in base al settore in cui l’energia verrà utilizzata. Molti sono infatti i settori in cui può operare, dagli edifici pubblici all’illuminazione pubblica, dal privato cittadino alla piccola media impresa. E’ utile comunque precisare come l’efficienza energetica opera in maniera diversa da settore a settore, tante sono infatti le soluzioni tecniche di risparmio possibili, talvolta operando in maniera diversa all’interno del settore stesso. Ciò varia in base all’obiettivo del consumatore e alle sue esigenze di risparmio.

Analizziamo ora nel dettaglio alcuni dei settori di intervento.

– Efficientamento edifici pubblici

In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare un segnale forte sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli, consumatore e modello. Devono quindi agire in maniera tale non solo da operare con un considerevole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica. E’ suo infatti il compito di elevare all’interno del proprio raggio d’azione il livello di qualità ambientale ottimizzandone la gestione energetica.

La direttiva dell’Unione Europea 2012/27 riguardante l’efficienza energetica stabilisce nuove direttive ed impegni per gli enti pubblici, prevedendo che ogni Paese membro debba elaborare ed attuare un piano di efficientamento degli edifici, schedulandone le prestazioni energetiche.

L’obiettivo è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande.

– Efficientamento illuminazione pubblica

Il settore dell’illuminazione pubblica è ad oggi una delle voci più consistenti nell’ambito della spesa energetica, talvolta caratterizzata da consumi di energia eccessivi con standard qualitativi spesso non all’altezza. Numerosi enti si sono prodigati per questo fenomeno, constatando che un piano di riqualificazione dei comuni in termini di efficientamento energetico è possibile ed esistono ad oggi numerose tecnologie che possono essere applicate e utili a questo fine una volta raccolte le adesioni da sindaci e cittadini.

E’ stato stimato che processi di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica possono portare a benefici in termini di riduzione di costi e consumi, tramite una riqualificazione degli impianti e un relativo miglioramento prestazionale.

L’obiettivo primario di ogni amministrazione è stabilire in fase progettuale nuovi impianti di illuminazione, unita alla riqualificazione degli esistenti, in termini di efficienza energetica. Esistono però oggettive difficoltà nell’acquisire le informazioni necessario a questo proposito, diventa quindi utile anche per i comuni la possibilità di rivolgersi alle Energy Service Company (ESCo) come YouSave.

– Efficientamento per il Privato cittadino

Nell’ambito dell’efficientamento energetico anche il privato cittadino può giocare un ruolo chiave, dato che anche la singola scelta può essere protagonista del cambiamento, innescando un effetto a catena importante, scatenando la coscienza civile, ad oggi ancora abbastanza sopita anche se in netto risveglio rispetto a molti anni fa.

Il clima che si respira di questi tempi trasuda sconforto a causa della crisi dei sistemi finanziari a cui i cittadini sono pesantemente soggetti. Tuttavia in un’era che fa del risparmio una delle chiavi principali, l’efficienza energetica gioca un ruolo fondamentale, grazie al risparmio che ne deriva e alle comunque alte prestazioni garantite.

Sono sempre più infatti le case che si stanno dotando di sistemi energetici rinnovabili o a basso consumo, ovvero dei sistemi che garantiscano comunque prestazioni all’altezza con un livello di sostenibilità maggiore, con un risparmio di energia e denaro destinato ad aumentare nel tempo. Nel suo piccolo anche il cittadino privato sta muovendo i primi passi verso l’efficientamento energetico.

– Efficientamento PMI

E’ una credenza ormai che il successo di una piccola media impresa (PMI) dipenda essenzialmente dalle entrate, i ricavi e le vendite. Il concetto di successo economico si è lentamente ridimensionato, puntando molto di più su di un successo strategico che puramente economico, ponendo al primo posto non più il volume di ricavi ma il contenimento dei costi, passando da un concetto di pura efficacia ad uno di pura efficienza.

Logica conseguenza di una mentalità in evoluzione è la consapevolezza che il successo di un PMI non può essere solo dato dai risultati economico-finanziari, ma anche da altri fattori tra cui si è inserito prepotentemente negli ultimi anni l’efficientamento energetico. Una sua corretta gestione e una conseguente riduzione dei consumi conduce seriamente ad un potente strumento strategico, che permette un elevato livello di qualità e un considerevole risparmio di risorse, solida base per il contenimento dei costi, vantaggio competitivo non indifferente.

Entrando nel dettaglio, un recente studio di Confindustria evidenzia un rapporto positivo tra costi e benefici per chi investe in efficienza energetica, con un notevole impatto economico sull’intero ecosistema, in termini di energia risparmiata e non emessa.

Inoltre l’Unione Europea si è espressa chiaramente a favore di questo aderendo al piano 20/20/20 imponendo vincoli precisi quali la riduzione del 20% delle emissione di gas, portare al 20% il risparmio energetico e un aumento sempre del 20% del consumo di energie rinnovabili, il tutto entro il 2020. Si è dunque reso necessario che le PMI riconoscano questi obiettivi e li tramutino in orientamenti strategici, per offrire un contributo considerevole in termini di efficientamento energetico.

3.Come si calcola

Un metodo facile, rapido ed intuitivo per il calcolo dell’efficientamento energetico si basa sui comportamenti passati, ovvero tramite una stima basata sui consumi di un’abitazione, edificio o uno Stato, che tenga conto del livello dei consumi nei periodi precedenti. In tal modo sarebbe possibile calcolare i possibili interventi da poter introdurre per assicurare un minore impatto ambientale e un maggiore livello di efficienza.

Per esempio, entrando più nel dettaglio, ovvero nella singola abitazione, si calcola il consumo di energia considerandone il tipo di utilizzo, il numero dei componenti della famiglia e la quantità di apparecchiature utilizzate.

Un altro metodo di calcolo si basa sul fabbisogno, il quale, una volta dichiarato permette un rapido calcolo del consumo di energia necessaria al suo soddisfacimento, e quindi venire a conoscenza del tipo di consumi e spese a cui tale sistema andrà incontro e intervenire per migliorarne l’efficienza. Intervenendo a livello macro è importante inoltre considerare tutte le variabili esterne, quali quelle climatiche o ambientali di un intero ecosistema e valutarne ipotetiche aree di intervento.

4.Quali strumenti lo consentono e come monitorarlo

Il primo passo da compiere per raggiungere un pieno efficientamento energetico è la raccolta di informazioni, vale a dire una misurazione completa del corretto consumo di energie per sapere al meglio dove ma soprattutto come intervenire. L’ottenimento di informazioni precise e puntuali non solo mette il consumatore nella condizione di conoscere il proprio livello di consumo, ma può essere un grande strumento per raggiungere l’efficienza energetica. La corretta stima permette infatti di capire in quali aree è necessario intervenire tempestivamente e come intervenire al meglio.

La premessa per la misura deriva dall’impossibilità di poter gestire ottimamente qualcosa di cui si ignorano sia misura che entità, senza inoltre avere la consapevolezza di come l’energia consumata venga utilizzata. La conseguenza è che senza informazioni è impossibile attuare la corretta campagna di efficientamento energetico, che deve essere quindi supportata da dati e misurazioni concrete.

L’efficienza si ottiene non solo installando le corrette tecnologie e dispositivi a basso consumo, ma è necessario anche il corretto monitoraggio degli stessi al fine di ottimizzarne i consumi. I giusti contatori svolgono un’ottima funzione di manutenzione predittiva, consentendo di porre un immediato rimedio a problemi, anomalie e picchi di potenza, evitando di conseguenza che possano riflettersi negativamente sia sull’impatto ambientale che sul bilancio dell’azienda, PA o cittadino privato.

Si sono diffusi a questo proposito gli smart meters, dei contatori intelligenti che rappresentano la soluzione per il monitoraggio dei consumi energetici ed un possibile raggiungimento di un ottimo livello di efficientamento energetico, ottenibile solo operando una diagnosi continuativa dei consumi ed ottimizzare l’intera produzione garantendo la massima sostenibilità sia economica che ambientale.

Gli smart meter funzionano esattamente come i tradizionali contatori di luce e gas, ma oltre a misurare i consumi di luce, gas e acqua permettono di anche di valutare eventuali dispersioni di energie di un impianto o di un edificio e controllarne i consumi. Permettono inoltre di valutare il risparmio energetico conseguente ad un eventuale intervento di riqualificazione per poter misurare al meglio il livello di efficienza energetica raggiunta. Un contatore smart comunica e interviene sugli impianti regolando l’erogazione di energia, potendo automaticamente risolvere eventuali problematiche o guasti direttamente all’origine, evitando che si propaghino comportando sprechi inutili di risorse ed energia.

Questi dispositivi permettono un totale e un più libero accesso alle informazioni riguardo i consumi, permettendo a cittadini, PMI o PA di diventare i protagonisti dell’efficientamento energetico. Questi feedback forniti in tempo reale permettono di poter agire attivamente sui propri comportamenti personali, regolare meglio le proprie abitudini riguardo l’utilizzo di energie elettrica evitando sprechi.

5.Quanto permette di risparmiare

L’efficientamento energetico di qualsiasi taglia non è altro che la capacità di sfruttare l’energia per soddisfare un fabbisogno, limitandone quindi il consumo. Le strategie per il risparmio energetico rappresentano sempre più un’opportunità concreta, con obiettivi diversi e livelli di risparmio differenti, a seconda che si tratti di una abitazione o di un taglio industriale.

La classe energetica si calcola in base a quanto combustibile si consuma all’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata, dove più la classe è elevata e meno energia è necessaria per riscaldare ogni metro quadro.

Una classe energetica F ad esempio consuma al metro quadro 5 volte di più di un edificio in classe A, rappresentando quindi una spesa consistente per riscaldare un edificio e un inquinamento piuttosto elevato.

Un edificio in classe energetica G, la più bassa, può consumare fino a 15 litri di combustibile, ossia € 25 al metro quadro, mentre un edificio di classe A registra dei consumi tra 1 e 3 litri, il che vale a dire €3 al metro quadro.

L’efficientamento energetico produce quindi vantaggi considerevoli e visibili in termini monetari e i relativi benesseri evitando tutti gli spiacevoli inconvenienti di un edificio in classe bassa, considerando inoltre il notevole risparmio di risorse e il conseguente beneficio del nostro pianeta e delle sue risorse naturali.

6.Quanto impatta per l’ambiente

Per capire l’impatto ambientale dell’efficientamento energetico è opportuno introdurre il concetto di sviluppo sostenibile, vale a dire uno sviluppo che soddisfi i bisogni delle generazione future senza compromettere l’abilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Una simile definizione si è resa necessaria considerando che il sistema economico si basa su semplici affermazioni, vale a dire che i bisogni sono illimitati, mentre le risorse per soddisfarli sono limitate.

Il primo passo per scavalcare questa limitazione è, secondo i più grandi Stati mondiali l’efficienza energetica, che rappresenta quindi un valido strumento per la salvaguardia ambientale. L’efficientamento porta infatti ad una diminuzione dei consumi e delle emissioni di anidride carbonica e una conseguente riduzione dell’inquinamento. Ci si sta sempre più spostando infatti, grazie ai vari protocolli quali Kyoto o il 20/20/20 da un sistema energetico basato sull’utilizzo di combustibili fossili e sugli sprechi ad un sistema fondato sull’efficientamento energetico e un utilizzo sempre più cospicuo di energie rinnovabili, coniugando in tal modo risparmio, energetico ed economico, e salvaguardia ambientale.

7.Quali comportamenti adottare fin da subito

Sono talvolta i piccoli gesti quotidiani che permettono di muovere i primi passi verso l’efficientamento energetico, a significare che talvolta i piccoli gesti possono portare a qualcosa di molto più grande.

Ad esempio, un gesto comune che compiamo tutti i giorni è cucinare, che però comporta uno spreco di gas e risorse, specialmente per le preparazioni che richiedono tempi di cottura abbastanza prolungati. Per ovviare a questo problema ci si può dotare di un piano di cottura o a gas naturale, oppure, soluzione molto in voga nell’ultimo periodo, di un piano di cottura ad induzione. Questi moderni piani di cottura oltre che presentare un metodo sicuro, senza gas ma soprattutto con accensione solo quando le pentole sono poggiate sul piano cottura, rappresenta anche un metodo considerevole per il risparmio energetico. Questi piani garantiscono tempi di cottura molto brevi, ci vogliono infatti solo 4 minuti per far bollire l’acqua a differenza degli 11 necessari con un piano a gas, limitando lo spreco di gas e anche di energia elettrica.

Un altro esempio è dato dalle assi da stiro. In termini di efficientamento energetico è meglio scegliere una copertura riflettente, in quanto disperde meno calore e diminuisce i tempi di stiratura, ricordando inoltre che un ferro da stiro a vapore diminuisce i tempi e risparmia più energia.

Altro esempio classico ma mai banale è dato dalle lampadine elettriche, sia che siano ad alto o a basso consumo è sempre buona norma spegnerle quando si lascia una stanza, in quanto provoca un eccesso di consumo.